Come funziona la sanificazione dello smartphone con l’ozono?

Come funziona la sanificazione dello smartphone con l’ozono?

Sempre più diffusa la sanificazione dello smartphone con l’ozono, un metodo efficace e completamente ecologico

Oggi come oggi l’attenzione per la pulizia non è mai abbastanza!

Passiamo la maggior parte delle nostre giornate impegnandoci a tenere pulite le mani, come ci raccomanda l’Organizzazione Mondiale della Sanità, vista la facilità di trasmissione dell’ormai noto Coronavirus attraverso il contatto.

Sorge però un problema, ovvero lo smartphone! Il dispositivo più utilizzato del mondo, da grandi e piccini, accumula tutto lo sporco e quindi anche i batteri che trasportiamo sulle nostre mani. Possiamo farne a meno?

Sembrerebbe proprio di no! Mediamente pare infatti che ogni adulto trascorre circa sei ore al giorno sul proprio smartphone, per lavoro o per svago, tra telefonate, chat e soprattutto social.

La soluzione quindi non è abbandonare il nostro dispositivo mobile, ma avere massima cura della nostra come della sua igiene e attuare una sanificazione. Un metodo ormai particolarmente utilizzato, anche perchè considerato molto ecologico, è la sanificazione con ozono, utilizzata sia su superfici che per igienizzare interi ambienti.

Questo gas ha la capacità di neutralizzare i batteri e rendere inattivi i virus, siano essi sul nostro smartphone o in un’intera stanza. Secondo il Ministero della Salute l’ozono è infatti uno strumento naturale e quindi ecologico per la sanificazione di ambienti contaminati.

La sanificazione con ozono è utilissima anche contro cattivi odori, muffe e perfino insetti, parliamo di un gas naturale che ha un grande potere ossidante e si riconverte in ossigeno in pochissimo tempo. La sua efficacia sull’eliminazione di virus e batteri è del 99%…una garanzia per essere certi dell’immediata e completa sanificazione del nostro smartphone!

Mai più rischio “infezione da smartphone” grazie alla sanificazione con ozono, un metodo sicuro, ecologico e assolutamente riconosciuto dalla Food and Drug Administration, che lo definisce agente sicuro.

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