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Quando la paura del virus fa nascere altre fobie: scopriamo la rupofobia!

La diffusione di un virus terribile come il Coronavirus ha fatto nascere in noi un grande timore chiamato rupofobia, la paura dello sporco

Siamo ormai bombardati dall’importanza dell’igiene di mani e superfici per evitare il contagio da qualsivoglia virus pericoloso per la nostra salute. L’attenzione infatti non è mai troppa, ma c’è da dire che in molti di noi tutta questa preoccupazione ha fatto nascere anche un’altra fobia da non sottovalutare: parliamo di rupofobia, ovvero il terrore dello sporco. 

In realtà la rupofobia è una fobia ben più complessa e si fa risalire all’ansia interiore causata dalle nostre mancanza, spesso affettive. L’angoscia viene riversata su tutto ciò che ci circonda, come se l’atto di pulire in qualche modo riuscisse a cancellare i sentimenti cupi che ci portiamo dentro, facendoci sentire sollevati.

Dunque per quanto possa sembrare buffo di questi tempi parlare di fobia dello sporco, dato che ci troviamo in un periodo in cui l’attenzione per l’igiene è fondamentale, è meglio non confondere la semplice paura di “beccare” il virus, con questa patologia altrettanto grave per la nostra salute mentale.

L’oggetto che dovrebbe terrorizzare di più sia chi teme il virus, sia chi teme lo sporco in generale. è sicuramente lo smartphone. Sappiamo tutti infatti che l’oggetto che più teniamo tra le mani durante le nostre giornate è proprio il cellulare, non solo per chiamate, ma anche per gestire il lavoro, lo studio e senza dubbio anche per svago. Lo poggiamo ovunque, lo prestiamo, lo gettiamo in borsa senza criterio…non importa quindi quante volte ci laviamo le mani, perchè basterà prendere lo smartphone per trovarci punto e a capo!

Come risolviamo il problema? Col Dudù Pod, che potremmo ironicamente definire “il migliore amico dei rupofobici”. 

Il Dudù Pod oltre a ricaricare lo smartphone svolge anche una rapida ed efficace azione igienizzante. Basta infatti porre il cellulare in questa piccola box portatile per recuperarlo un attimo dopo completamente pulito e scintillante grazie all’azione dei raggi UV sulla sua superficie.

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